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...Dove eravamo rimasti?

un po di storia di questa copa america...


eravamo arrivati alla seconda giornata della fase a gironi, con sei squadre già certe della qualificazione e, altre sei, a contendersi gli ultimi due posti rimasti che, per uno strano intreccio di calendario voluto dal destino, si sono sfidate nell'ultimo giorno di questa fase.

Nel girone A, l'Argentina la fa da padrone e si conquista il primo posto (e anche quello di migliore prima) battendo per 8-6 l'Uruguay grazie alle triplette di Testa e di capitan Cesa.

Nel girone B, Anche il Paraguay si conferma in testa alla classifica a punteggio pieno, battendo un grintosissimo Messico per 9-5 trascinati da bomber Saporito che gonfia la rete per ben 5 volte.

Altra sfida tra squadre già qualificate, quella del girone C, con la Bolivia che stupisce di nuovo tutti battendo il Brasile , ridotto ai minimi termini, per 5-3.

Ma ora veniamo alle partite che più contano, quelle del "dentro o fuori".

Nel girone A, uno Stabiano in forma strepitosa tiene accese le speranze dei centramericani della Giamaica, portando per mano la sua squadra alla vittoria contro un Perù che, seppur favorito nei pronostici iniziali, non riesce a pungere e soccombe sotto i colpi del capitano e di Cerrata per 5-3.

Nel girone B, il Cile del duo Saveriano-Dello Iacono(tripletta per entrambi) distrugge il Venezuela di Acanfora per 10-3 e si aggiudica, non solo la qualificazione ai quarti di finale, ma anche il piazzamento come seconda in classifica grazie alla differenza reti maggiore di quella del Messico.

Nel Girone C, tutto secondo pronostici, con la Colombia che umilia l'Ecuador per 12-3 grazie ai sei gol di Mario Tirri e alla tripletta di Picone e riesce, in extremis, a qualificarsi come peggiore terza per la fase finale, grazie alla migliore differenza reti nei confronti della Giamaica.


QUARTI DI FINALE

Due giorni dopo i verdetti della fase a gironi, di nuovo in campo le squadre qualificate. Nel Martedi di Quarti, il Brasile strappa la vittoria all'Uruguay di Esposito in una partita tiratissima e vola in semifinale grazie alla vittoria per 4-3, complici due errori del portiere uruguaiano.

Nell'altro quarto di giornata, in una partita veramente emozionante, in un clima da finale, l'Argentina riesce, soltanto dopo i calci di rigore, a battere la Colombia che vende cara la pelle. Dopo il 5-5 dei primi 50 minuti regolamentari, la Colombia passa in vantaggio grazie al gol di Mario Tirri. Poi, succede tutto nell'azione finale, mischia furibonda nell'area di Vassallo che respinge il primo tiro di Testa, sulla respinta, a portiere già battuto il tiro di capitan Cesa che viene bloccato sulla linea di porta con le mani da Picone. Cartellino rosso per lui e pallone decisivo nei piedi di bomber Gagliardo che non tradisce la fiducia dei suoi compagni e infila Vassallo per il gol del 6-6. Ai calci di rigore, è proprio capitan Di Sapio a sbagliare il rigore decisivo e a regalare la semifinale ai ragazzi di Cesa e Cucciniello.

Altro giorno, altri quarti, nella gara delle 21, nel caldo asfissiante della tendostruttura, il Cile, dimezzato e senza portiere, riesce nell'impresa battendo per 6-5 la Bolivia di Bagnara grazie al gol in extremis di Saveriano che si conferma leader della "roja".

Alle 22, il replay dell'ultima gara del Girone B, con il Messico, anch'esso dimezzato dalle assenze, che non riesce a battere il Paraguay di Lanzaro e soccombe sotto i colpi di Urciuoli, Saporito e Martignetti per 4-1.

SEMIFINALI

Nella prima semifinale, l'Argentina rispetta i pronostici che la vedono favorita per la vittoria finale, e batte gli ex campioni della World Cup 2013 per 4-2, complice una prestazione al di sotto delle aspettative dei verdeoro.

Nell'altra semifinale, non basta un super Carmine Iandiorio, autore di ben 7 reti, a fermare la voglia matta di finale di Saporito e Company che vincono, in un'altra gara emozionante per 9-7 contro il Cile e approdano in finale dove troveranno di fronte l'Argentina.